Recentemente ho visto su un settimanale che parla di Milano un articolo sul wifi gratuito in alcune zone della città.
Più nello specifico, questa rete wireless consente di navigare in alcuni siti istituzionali gratuitamente e senza limiti di tempo, e sul web per un’ora al giorno, previa registrazione in quest’ultimo caso.
Per maggiori informazioni in merito potete consultare una valanga di siti, a cominciare naturalmente dal sito ufficiale www.wimi.it.
L’articolo, inutile dirlo, mi ha incuriosito: era da tempo che se ne parlava, e una rete wireless pubblica sicuramente avrebbe contribuito e rendere Milano più credibile come città proiettata nel futuro, anche se ho sempre pensato che alla fine ci si sarebbe dovuti accontentare di qualcosa a pagamento, un po’ come negli aeroporti.
A questo punto ho deciso che valeva la pena vedere quanto il servizio funzionasse. Testarlo come mano, insomma.
Quindi, zaino in spalla e iphone alla mano, ieri mi sono diretta verso il centro città.
Mi sono fermata davanti al centro d’informazione turistica della Provincia di Milano. Ora, il sito internet di WiMi parla di copertura del segnale sull’asse Cairoli, Duomo, San Babila. Cairoli è un po’ più spostata rispetto a piazza Castello, ma nella cartina (http://www.wimi.it/copertura.asp ) è evidenziata in rosso anche l’area del Castello Sforzesco e quella subito dietro, per cui ritengo l’esperimento valido anche in questa zona.
Inizio a cercare un segnale wireless. Spengo anche il 3G del telefono per essere sicura di non navigare usando la scheda sim, e mi metto a cercare le reti. Ne trovo varie, con alcune riesco anche a navigare per un po’. Magari in un prossimo articolo scriveremo di sicurezza informatica e di come mettere una password alla propria rete? Suvvia, non è così complicato.
Fatto sta che trovo di tutto, ma nulla che somigli a WiMi o simili.
Provo allora a spostarmi verso Cairoli. In fondo era chiaramente specificato che la rete WiMi si trova sull’asse Cairoli. A dire il vero davanti al Castello ho trovato per pochi secondi una rete WIMI, ma è sparita subito, prima che riuscissi a fare il login.
Anche in Cairoli non sono più fortunata, non c’è verso di trovare la rete.

Sono indecisa sul da farsi, il servizio non mi sembra granchè e sto seriamente pensando di tornarmene verso casa, prendo l’autobus 61 e ma ne vado.
Arrivata in San Babila, decido di fare però un ultimo tentativo a salto giù. Provo un’ultima volta a cercare una rete wireless, e com’è d’incanto
Trovata la rete WIMI!!
Certo, la qualità del segnale potete vederla da voi, ho temuto scomparisse per non tornare più come al Castello, ma tento comunque di procedere con il login.
La prima pagina che si apre da la possibilità di navigare gratuitamente sui alcuni siti, quelli ritenuti di
Si può navigare gratuitamente in questi portali, altrimenti, scorrendo più in basso, c’è la possibilità di registrarsi gratuitamente inserendo il numero di telefono.
Dopo circa 5 minuti ho ricevuto un sms con la password di accesso. La password si può riutilizzare per gli accessi successivi, ma in caso di smarrimento, niente panico! Si può sempre richiederne un’altra.
Mi rimane un dubbio: cosa fare se il numero di telefono non è italiano? Si riceve comunque un sms?
La risposta è no. Bisogna andare all’ATM Point in Duomo e presentare un documento di identità valido.
Per ulteriori informazioni sul servizio si può andare a spulciare il sito di WIMI, come già detto a inizio articolo. Niente panico, il sito è veramente scarno e impararselo a memoria non richiederà molto tempo.
Per quanto mi riguarda, volevo solo verificare se al di là di tutta la pubblicità e degli articoli che ne hanno parlato anche sui giornali, il servizio effettivamente funzionasse.
Che dire? Se fossi partita da San Babila ne sarei rimasta entusiasta, ma evidentemente la zona non è coperta benissimo, specie la parte verso Cairoli. O forse sono stata io a beccare un giornata sfortunata.
Comunque sia, è pur sempre vero che a caval donato non si guarda in bocca, e che in ogni caso è un buon punto di partenza.
Adesso il wireless pubblico a Milano c’è. Magari un po’ acciaccato, ma c’è. Certo, può sempre darsi che io abbia scelto una giornata un po’ sfortunata, ma in ogni caso, peregrinando un poco, in stile moderno rabdomante con il palmare in mano, prima o poi si troverà l’acqua, cioè, la rete.
Buona navigazione a tutti!!
Ottime informazioni, grazie, hai fatto la prova che avevo pensato di fare anche io!!!!
RispondiEliminaGrazie a te!
RispondiEliminaSe ti capita di riuscire a fare la prova in una giornata di sole, sarei curiosa di sapere se sono state le condizioni atmosferiche a disturbare il segnale in piazza Castello.
Fammi sapere!
Mi associo ... complimenti ottimo articolo! :-)
RispondiEliminaciao